Ci sono tanti buoni motivi per installare un impianto fotovoltaico. Uno di questi è sicuramente il risparmio fiscale legato al Bonus Ristrutturazioni. Due importanti precisazioni: parliamo di abitazioni private di clienti senza partita Iva e di una finestra fiscale da cogliere preferibilmente entro il 31 dicembre di quest’anno. “Il Bonus offre una detrazione fiscale fino al 50% per l’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici residenziali”, precisa Nicolò Borghese, responsabile commerciale di Scep, azienda vestina fondata nel 1978. “Nell’ambito della ristrutturazione di un’abitazione, il costo del fotovoltaico, stimabile sui 7mila euro, è una parte minoritaria, ma si rivela di straordinaria importanza per le necessità e il bilancio di una famiglia”.
Nel dettaglio, il Bonus Ristrutturazioni, per il 2025, consiste in una detrazione del 36%, aumentata al 50% se si tratta di abitazione principale. Dal 2026 al 2028, le percentuali scenderanno rispettivamente al 30 e al 36%: la differenza è notevole e invita a di non rinviare ai prossimi anni quello che può essere fatto nel 2025. La detrazione dall’Irpef, suddivisa in dieci rate annuali di pari importo, si può ottenere, come si diceva, con un massimo di spesa di 96 mila euro, ma se si ha un reddito superiore ai 75mila euro i tetti scendono. “Altra importante precisazione: l’incentivo è destinato a tutti i contribuenti che effettuano spese per lavori di ristrutturazione su immobili residenziali, indipendentemente dal fatto che siano proprietari o affittuari“, aggiunge Nicolò Borghese. Per usufruire della detrazione è necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Ricapitolando, rientrano tra gli interventi agevolabili con il Bonus Ristrutturazioni anche l‘installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, compresi i relativi sistemi di accumulo. Si tratta di un incentivo ideato dallo Stato per sostenere l’impiego di una straordinaria fonte di energia rinnovabile: il sole. In ogni caso, per poter usufruire del Bonus Ristrutturazioni è necessario il pagamento tracciabile (il cosiddetto bonifico parlante) e bisogna conservare con cura le fatture e tutta la documentazione inerente, da esibire in caso di controlli. Inoltre, occorrono l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti i requisiti tecnici dei lavori eseguiti, la congruità delle spese con computo metrico, l’APE e l’invio della comunicazione della scheda tecnica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
In virtù della consolidata esperienza e di un gruppo di lavoro di alta specializzazione, Scep garantisce, oltre all’installazione dell’impianto, la gestione di tutte le pratiche di allaccio al gestore di rete e al Gse (Gestore servizi energetici del Ministero dell’Economia a finanze) per gli incentivi. Inoltre, nel pacchetto di Scep c’è un anno di assistenza gratuita all’impianto che, alla scadenza, sarà prorogabile con il pagamento di un canone annuale.

“Non pensiamo solo l’utilità legata al risparmio fiscale”, conclude Borghese. “Per andare incontro alle esigenze dei clienti, noi di Scep abbiamo stretto un accordo con Fiditalia per il finanziamento del costo dell’impianto. Il cliente ha diverse opzioni tra le quali poter scegliere, sia sulla durata, comunque non inferiore a 12 mesi, che sull’importo della rata. L’impianto fotovoltaico griffato Scep, nella versione all inclusive, viene installato in 48 ore e comprende pannelli fotovoltaici di ultima generazione, struttura standard con profilati in alluminio, inverter, due quadri elettrici (corrente continua e alternata), cavi di connessione standard (fino al secondo piano), app per il monitoraggio dell’impianto, oltre, all’installazione e al montaggio e alla gestione della pratica con il fornitore di energia del cliente”.

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa
